L'alito di rosa
Occhi nel sole
di luce ambrati
salgono
la china degli spazi,
fissano
riflessi all'acqua sparsi,
mutano
di riverbero e sazietà
ove i capelli
gridano
scomposti e rigidi.
Modellano gli slanci
dell’euforico vento,
salubre rincorre
i bisticci delle labbra,
rossore pavoneggia
il cheto pulsare
ancestrale,
turgide nell’ombra
le curve dei pensieri.
Proteggono le dita
l’alito racchiuso
di rosa,
si scioglie l’impronta
del tempo
e sconfina,
afferra un salto
del silenzio
le mute parole.
Ridono all’aria
i suoni
storditi delle ore.
©
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