Con pulsione
Di quel silenzio che incanutiva il tempo,
come schiuma d'onda senza pretese,
accolsi la sua presenza di raro fulgore.
Sapevo di sognare.
Prolungò il rantolo della luce del pensiero
dove coglieva soddisfazione la sua anima.
Sapevo di sognare.
Mi spazientiva il gocciolio delle notti,
come stormire di fronde senza vento,
era pulsione di parole rosse affastellate.
Sapevo di sognare.
A ombrello le acacie mi proteggevano,
senza dimora fissa, sapevo di sognare.
©
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