Lui plaire ...!
Jeannine Gérard
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+ Segui

Sais- tu que je n'ai jamais
souffert autant?
Puis- je ma chère amie
te confier mon secret
et te raconter de lui?
« De qui? »
De l'Amour
qui habite mes pensées
et veut les fuir.
De l'Amour qui se nie
et se fait jeu
de ma langueur.
De l'anxiété d'une attente
qui s’est brisée.
De quand la nuit
je parle avec lui
et le supplie lui disant...
"Qui es- tu
pour te jouir de ma douleur?
Pourquoi ne m'épargnes- tu pas
ta désolante indifférence
et la froideur de ton cœur.
Je ne peux point
te le cacher ...
le mien va tout à toi
quand je le laisse aller
et sans ton sein bien aimant
pour me bercer tendrement
aux soupirs éternels
suis condamnée. »
Ô, ma chère amie,
quelle vengeance
accomplit- il sur moi
ce scélérat,
que lui ai- je fait
si de l’élever?
Ma pensée
n’a jamais cessé.
Pourquoi n'écoute- t- il pas
la nuit venue,
ma voix qui doucement
lui murmure:
« j’ai besoin de toi
comme l’enfant de sa mère,
comme l’âme de la foi.
Ô, Amour,
encore une fois,
une seule fois,
une dernière fois,
viens!
et tous les pleurs que j’ai versés
seront bien peu de choses
confrontés à la joie
que tu m’accorderais.
Tu ne peux me laisser mourir
qu’en ne me souvenant de toi. »
Oh, ma chère amie
crois- tu qu'il m'ait entendue?
Comment?...
Non!
Lui plaire
était ma seule envie!
.
- - - - - - -
.
Piacergli
.
Sai che non ho mai
sofferto tanto?
Posso amica cara
confidarti un mio segreto
e raccontarti di Lui?
Di chi?
Dell’Amore
che abita i miei pensieri
e vuol fuggirli.
Dell’Amore che si nega
e si fa gioco
del mio languore.
Dell’ansia di un’attesa
che si è spezzata.
Di quando la notte
parlo con lui
e lo supplico dicendogli...
“chi sei
per gioirti del mio dolore?
Perché non mi risparmi
la tua desolante indifferenza
e la freddezza del tuo cuore.
Non voglio per nulla
nascondertelo,
il mio va tutto a te
quando lo lascio andare
e senza il tuo seno amante
per cullarmi dolcemente,
ai sospiri eterni
son condannata.”
Oh, amica cara
quale vendetta compie su di me
questo scellerato,
che gli ho fatto
se di elevarlo?
Il mio pensiero
non ha mai cessato.
Perché non ascolta
al calar della notte,
la mia voce che dolcemente
gli mormora:
"ho bisogno di te
come l'infante della sua mamma,
come l'anima della fede.
Oh, Amore,
ancora una volta,
una sola volta,
un'ultima volta
vieni!
e tutte le lacrime che ho versato
saranno ben poca cosa
confrontate alla gioia
che mi accorderesti.
Non mi puoi lasciare morire
con il solo ricordo di te.”
Oh, cara amica mia,
credi che mi abbia sentita?
Come...?
Non!
Piacergli
era la mia sola voglia!
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L'autore
Jeannine Gérard
Commenti (3)
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Karen Tognini29 ottobre 2011
Bellissima ...complimenti una lettera dolcissima con il tuo cuore...
emmalisa lucchini20 agosto 2013
quando si ama la freddezza e l'indifferenza è come una lama conficcata dentro il cuore... Ansia, attesa di un segnale dall'amato... stupenda la chiusa! Versi dolcissimi!
emmalisa lucchini20 agosto 2013


