Verità velate
Alessandro Labriola
270 poesie pubblicate
+ Segui

Passioni dolci fanno avvampare l'orgoglio:
paura, delusione e la sciagurata febbre
prendono parte a questo rito Innocente
gravando comunque infide sulle tue invisibili promesse;
sembrano non aver bisogno di carezze, carne
e certezze - molte son io a non vederle
a non chiederle: disprezzarle.
Quale alito riavviverà mai questo spirito impaurito?
Questa maschera non chiederà mai delizie
- sembrerà castigo ogni palpito
temo l'illusione come un triste abuso. Io
senza Fiducia e stremato dalla fuga, non posso altro...
Vado tra le spine così ingrate ai fiori
con innaturale grigiore silente;
Sussurro:
il bisogno immane dei tuoi capelli, del tuo vigore fiammeggiante
districarmi tra i lacci scomodi d'un bene perenne
- adagiato al suolo senza pretese (l'affetto dei corpi!)
e niente ho e niente sono.
Taccio...
che son gemiti le mie parole
se non ti trovano.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Alessandro Labriola
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Laura Maira1 novembre 2011
Le metafore perfette, la cadenza ritmata, la musicalità struggente di un'emozione descritta con toni intensi, traboccanti, come un calice che deve poter far sgorgare il suo liquido d'oro. Un nettare prezioso. Un finale sospirante e delizioso.

