Voce muta

Le sue parole ora miele,
balsamo della sua anima...
le sue parole ora spade sul cuore.
Lei che pianse lacrime di stelle...
ora quel miele ora quelle spade,
s’assopì nelle carovane di cielo
nelle strade dei suoi passi.
Mai più avrebbe voluto sentire
quel respiro inquieto e fuligginoso:
l'illusione di quell'immagine d'amore.
Lei capì...chiuso era il battito
dentro ore mai sfogliate.
Voce muta, ormai, del suo tempo.
Immagini sfocate e sconociute nel baule dei ricordi
Le case abitate? Carezze della sera
che sfiorano cascate di dolcezza,
nelle mani di un bimbo
nel sorriso della luna
nei sorsi di un tramonto
©
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