Premiazione

Essere qui presi a osservare
dove araldica storia secolare
maturato ha, nuova coscienza interiore,
che sofferente nel nostro tempo si apre.
Galoppante, dinamico, incerto progresso
come fiume in piena proteso,
verso nuovi scenari assorbente e disteso
in principio d'ideale non represso.
Le parole: sicuro messaggio da non disperdere
riempiono aridi vuoti del quotidiano incedere;
galvanizzati d'apparenza e non dall'essere
frenetica e ottusa la metrica interiore.
La vera forza dell'atteso evento
scaturisce dall'impetuoso gorgo ben disposto
d'anima poetica e slancio non frenato,
che si espande generoso come primula nel prato.
Troppa etichetta incline a rappresentanza
inaridire fa, sospiri nella stanza,
lasciando quel nobile messaggio parco di sostanza
e giustizia non rende e a generosa mente toglie forza.
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Commenti (1)
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Saverio Chiti7 novembre 2011
Non sempre si riceve per quel che si “da” Quando dare, significa… amare i versi, che interiormente sgorgano come fiume in piena! Molte volte, le premiazioni… son solo cantilena di elogi… che vuoti, lasciano amarezza! Ci si sente, schiacciati da preconcetti, come false idee di poetica, avulsa ai più. In fondo, è in quel che si vive, in come... che il giusto premio, trova ragione di essere vinto. Noto un po’ di amarezza in questi versi odierni dell’autore. Forse questa riflessione è degna di esser compresa, andando oltre le righe… Nelle semplici parole, a volte si nasconde tutto il sentimento per quel che si scrive! Molto apprezzata!
