Scriver d’amore
Vorrei scriver d’amore
di bellezza e d’unione,
realtà e ricordo insieme
nel ballo quieto e invitante,
che plachi coscienza e mente
e liberi armoniosa la fantasia.
Mentre cupa ancor la scena
troppe nubi da mattina a sera,
l’amore per la vita è manna
quando l’animo leggero volteggia,
sempre più ci insidia la paura
e a troppi ha portato la fregatura.
Un anno tirato di terrore
come uccelli in chiusa
con la Spada di Damocle sul collo,
per paura di quel passo di troppo
e far quel brutto incontro ...
col nemico invisibile subdolo.
Vorrei viver spensierato l’amore
farmi baciare deciso dal sole,
ritornare in armonia con le parole
fra gente curiosa e appassionata:
per riprender il discorso interrotto
fra versi, canzoni e un biscotto.
Dar nutrimento a l’essere fecondo
senza rinchiudermi sempre più dentro,
perder il passo con la gioia dell’incontro
e furtivo vivacchiare fra quattro mura,
mettendo sempre più quella pietra sopra
all’armonia ... che canta alla vita.
©
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