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Riflessioni 27 gennaio 2021 · lettura 3 min · 343 letture

I camini di Auschwitz Birckenau

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Giancarlo Fiaschi 775 poesie pubblicate
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Quale memoria uomo di retorica tu che rinnovi la solita cerimonia per quel dramma disumano che ti vide col cerino in mano, a ingigantire quei mostri di sventura immondi nei loro vezzi di lordura. Bruciano ancora i camini ad Auschwitz Birkenau fra i senza casta del mondo, tra gli emarginati dalla lussuria di noi progressisti senza censo che ricordiamo ieri e saccheggiamo l’oggi. Quanto dolore ai giorni nostri: nuovi ebrei dimenticati dall’egoismo di chi vuol vedere sol con gli occhi di un falso e insensibile progresso. Rifugiati abbandonati fra la neve nel dolore seminudi e in baracche fatiscenti improvvisate, senza che nessuno si strappi le vesti annientati dal killer del gelo fra gli scherni. Bruciano i camini imperterriti di Auschwitz Birkenau senza sosta nell’Africa più nascosta e abbandonata, dove per troppi i diritti non hanno voce fra lotte tribali senza quartiere. In Asia dove sono atroci i focolai di guerra dove sempre gli ultimi cadono per terra. Fra i nuovi schiavi bambini, venduti alla libidine di troppi quattrinai senza morale e scrupoli e fra gli emarginati che vivono come cani. E ancora bruciano i camini di Auschwitz Birkenau dove le dittature, mettono troppa gente in croce alla gogna senza pudore e il minimo senso di vergogna, noi alla tv a guardare il film del caso poi si va a letto e si storce un po’ il naso, mentre la coscienza ci si lava nell’indifferenza e di routine all’assemblea si fa presenza. Mentre il crimine la fa da padrone e veicola masse di disperati prigionieri di scafisti e nuovi negrieri in quei viaggi, fra soprusi, violenza e indigenza ... verso un miraggio di benessere e libertà e per troppi la riva ... mai non arriverà. Bruciano i camini di Auschwitz Birkenau nelle periferie di città a metropoli, fra i senza tetto nei loro cartoni annientati da neve, gelo e indifferenza, bruciati vivi nel gioco vigliacco di giovani ricchi... fascisti per gioco: in quell’esaltazione senza sale in zucca zeppi di droghe, alcool e incoscienza. Monta alto questo senso di vergogna per le troppe parole profuse in libertà, mentre l’esempio sempre fallace e truffaldino per ingrassare un capitale ingordo che spolpa e razzia ogni cantone. La natura strangolata e messa in prigione mostra tutta l’incuria d’agonia ... fra montagne di plastica e depravazione per quel contegno che non va in comunione. Senza rispetto, esempio e più amore bruciano i camini Auschwitz Birkenau per ogni ettaro di foresta che muore. San Donato 2021
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