584 lettori online · 357.632 poesie · 7.574 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Sociale
Sociale 10 novembre 2011 · lettura 1 min · 1005 letture

Derisi e sbeffeggiati

G
Giancarlo Fiaschi 775 poesie pubblicate
+ Segui
Lento sbattere del tempo in stati d'animo sofferti, abusi e riprovevoli esempi tengono un popolo soggiogato: come cane alla catena legato. Reiterato incedere di soprusi, verso un futuro da tempesta disegnato, ogni umano operoso nel profondo spolpato da ignavia e lussuria dominante: di chi legiferato ha, non per la massa inerme, ma osseqioso accende e ardente legna offre solo per settari e agiate èlite. Umiliante, in questo tempo vivere: avara prospettiva per zelante impegno, nel putrido pantano ricacciati da leggi ad personam, che poco offrono al collettivo laborioso, deriso e sbeffeggiato. Con mani e piedi a quel timone bloccato, imperterrito su i tacchi e il petto mostrar nel segno di imperante vanità e dirompente lussuria. Senza speranza di roseo futuro la generazione nuova, defraudata e osteggiata da errata scelta e privilegi: non dalla grigia capigliatura, negli anni sempre più vilipesa e spremuta. Stampella decisiva di sostegno di nuclei sociali sempre più prosciugati da leggi di potere che libera la strada spianano, e orge saccenti come bulldozer devastano frugali e sani principi del quotidiano incedere.
♥ 0 💬 1
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
In una società normale si usa il potere per far crescere una collettività, nella società attuale si ergono certe figure, (anche acclamate), che sfruttano la scusa del bene comune per leggi ad personam e accrescare i loro già corposi interessi e il popolo circuito, paga il prezzo, " salato" di tanto personalismo!12 giugno 2012
G
L'autore
Giancarlo Fiaschi
Tutte le opere →

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Saverio Chiti10 novembre 2011

Credo che così si sentono in molti oggi, come oggi in Italia. C’è poi chi lo riconosce e chi lo dice dentro le proprie mura. Servirebbe un po’ più di lealtà, verso chi è “base” di questa Italica nazione… un po’ più di intraprendenza verso il comune bisogno e di sacrificio nei riguardi di chi tanto a dato alla comunità. Tutti ci sentiamo derisi e sbeffeggiati, in questi giorni. Umiliati da chi in Europa ha colpe ben più gravi di noi… ma siamo Italiani, assai bravi a infliggerci da soli, castighi che non meritiamo, solo per salvaguardare caste o categorie già privilegiate di suo. Finirà? Ai posteri la sentenza! La tua è una esplicita denuncia sociale! Merita considerazione oltre che apprezzamento!