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Spirituali 10 novembre 2011 · lettura 1 min · 1727 letture

Messa a Pietraforte

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filiberto 205 poesie pubblicate
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** Pareti sgretolate colonne in finto marmo brandelli di vecchie pitture nicchie timorose e nascoste candelabri spaiati Tracce di tempi migliori tra gli acuminati pruni dei ricordi in laconiche scritte latine rimaste a metà. La domenica mattina quattro vecchiarelle riempiono le file dei banchi sgangheratl accorse claudicanti al richiamo del vecchio e volontario campanaro che arpeggia le funi I canti stentati e stonati e a tratti scordati hanno lo stesso valore o forse maggiore davanti al Signore. *
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L'autore
filiberto

Sono nato nel 1949 in un piccolo borgo in provincia di Rieti e, dopo varie peregrinazioni in tutta Italia, ora risiedo in Molise. Mi piace leggere di tutto e scrivere sia in versi liberi e sciolti, sia in rima, ma in questo secondo caso non mi sento eccessivamente vincolato dalle regole della metrica che interpreto,

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Commenti (6)

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Silvia De Angelis10 novembre 2011

Osservazioni acute e ben redatte, d'un giorno di festa in una chiesa locale, ove s'intrecciano riti ripetitivi, nella loro modesta semplicità... Poesia apprezzata

EnzoL10 novembre 2011

un testo che ripercorre una giornata in chiesa... tra vecchi banchi di legno e canti 'stonati'... apprezzato come sempre lo stile in cui l'autore ben si destreggia... sopratutto nelle osservazioni poetiche... complimenti

C

non conta come si inneggia al divino padre, anche se stonati, la voce del cuore è melodiosa e Iddio quella ascolta, profonda poesia, complimenti

G
Gerardo Cianfarani10 novembre 2011

Osservatore attentissimo dell'umanità, espone una fedele rappresentazione che mi sembra di viverla.

Duilio Martino12 novembre 2011

Che bella questa lirica che mi conduce col pensiero alla mia terra... E' il mio sentire una sinfonia che ben conosco e mi da la forza di battermi perche alcune realtà non vadano sotterrate nel giardino dell'indifferenza che divora i valori di una civiltà semplice ...contadina ...schiacciata da modelli che si alimentano di disvalori. Da applausi. Complimenti!

Sara Acireale22 novembre 2011

Osservare, scrivere sono per questo poeta un'essenza vitale. Che meraviglia! Mi sembra di viverle queste immagini di un posto che non ho mai visitato. L'autore è bravo a scrivere in modo nitido e a dare delle rappresentazioni fantastiche della vita reale... Davvero bella e i miei complimenti