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Famiglia 20 novembre 2011 · lettura 1 min · 2212 letture

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Elena Poldan 512 poesie pubblicate
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Riemergo sanguinante dal viaggio nel tempo laggiù nel subconscio dolente Ributtata per strada barcollante mi cerco impaziente nello specchio impietoso e ti rivedo: bambina ignorata fragile bionda fogliolina precipitare nella voragine del tuo smarrimento grandi occhi trasparenti inseguire varchi di comprensione e magari anche trapunte d’amore ti scorgo tracciare arabeschi con lucciconi cocenti fra ciclopi distanti e ti odo gemere sconsolata fra lenzuola di seta e poi inventarti un’amica E’ rimasto sul fondo seppellito da anni di duri macigni e rantola ancora tra arcani rancori lo squarcio ostinato dell’amore negato
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L'autore
Elena Poldan

Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è

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Commenti (9)

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EnzoL20 novembre 2011

il testo è espressione di dolore, viaggia al ritroso nel tempo ed incarna anche nello scritto 2 momenti ben differenti dell'attore... sono ricordi spigolosi e di grandissima sofferenza che riemergono nel presente maturo ... come demoni rimestano e torturano ...

Rita Stanzione20 novembre 2011

Intensamente bella. Piaciuto molto anche l'inciso con le immagini sul passato. Tanti complimenti, per l'emozione evocata.

Clara Gismondi20 novembre 2011

Bella! Le parti son ben dosate anche nei suoni... Mi è piaciuta molto l'incisa... poesia nella poesia!

Angela Fragiacomo20 novembre 2011

L'amore negato, nell'infanzia, segna... come un marchio a vita e traccia un futuro di spasmodica, inutile, distruttiva ricerca... d'un risarcimento... succede che la bambina, non guarisce mai dal dolore... e rantola... una vocina straziante, sommessa... che accompagna ogni istante di vita... Intensa, vibrante... l'ho sentita particolarmente... molto interessante ed efficace la doppia voce fuori campo... l'adilta e la bimba...

Melina Licata20 novembre 2011

Sono dei versi che trasmettono forti emozioni... E' un dolore tangibile una ferita ancora aperta nell'anima... Una poesia particolare e molto profonda ... Complimenti!

Garbofania21 novembre 2011

Riconosco questo grido disperato, ne sento l'odore malsano e fetido, ascolto il crampo che dallo stomaco arriva alla gola e la chiude violentandola. Il rifiuto è un marchio che ti porti addosso OLTRE la vita, è lo stupro dll'Anima il saccheggio dell'esistenza la profanazione dell'innocenza. Il mio stesso grido di dolore. Stupendi Versi che mordono il mio cuore

Silvia De Angelis21 novembre 2011

Segni indelebili del passato che rimangono impressi nel presente, lasciando un profondo senso di amarezza... difficile da estiguere nel complesso viavai della vita... Versi apprezzati

Patrizia Ensoli21 novembre 2011

Una poesia che graffia nel dolore che esprime... l'inciso racconta un urlo antico e straziante ... Direi bella se si può definire bello l'urlo profondo dell'anima ...

Duilio Martino24 novembre 2011

Versi davvero molto importanti, di grande impatto e coraggiosi. L'amore dell'infanzia negato... segnano e pesano come un macigno sulla vita... Bellissimi versi Apprezzatissimi!