Dove vive l'unicorno
La notte conserva sibili di foglie
che il vento culla
con le note del silenzio
Fuggono i sogni
nel tepore di luci sonnambule
e catturano il lieve respiro dell'aria
Batter d'ali
nei ricordi
emanano soporiferi veleni
e gocce cristalline intingono nella nuda terra
solchi ...piccoli pozzi scuri
Le mie dita accarezzano
i contorni
della delirante atmosfera
e occhi indiscreti sguardi furtivi
si nascondono dietro impenetrabili cespugli
L'alito del freddo punge la pianta dei piedi
che nudi
divorano l'erba sottomessa
al mio greve passo
odo il mio affanno
che soffoca l'inganno
Versi
di umane sembianze
diventano lance
lame che traffiggono
la carne
Ma no...
nessuno qui può trovarmi
l'anima
nell'oscurità
danza
e come un unicorno
si mostra
nell'incantevole luce di chi lo può guardare
Maestosa e brillante criniera
sprigiona con i suoi riflessi
petali
Vieni a trovarmi
se mi vuoi
vieni a prendermi
©
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