Nell'eterna primavera
Splendida, la vita, come una ferite sul tessuto dell’inesistenza.
Siamo il dolore,
Siamo i lembi d’inesistenza palpitante
E tremiamo, mentre tutto si rimargina
Tutto torna alla pace
E noi raggiungiamo la morte
E il dolore si fa più fioco
E la ferita meno nitida
Solo una cicatrice
Solo un’ombra
Nella densa oscurità
dell’universo del non essere;
e speriamo che di Noi
resti almeno un fastidio invernale.
-Nell’eterna primavera-
©
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