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Ribellione 25 novembre 2011 · lettura 1 min · 2078 letture

Assenzio

Elena Poldan 512 poesie pubblicate
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E’ freddo questo mattino senza vento E’ fermo il respiro nel silenzio D’alabastro questo pensiero senza inizio né fine Intenta a scalfire il mio dolore ne frantumo gli eccessi riaffioranti rinvenenti Fra le mani polvere e sangue Nel volto memorie roventi spine lunghe una vita quando arcobaleni s’allontanarono inghiottiti da una nebbia fitta sorda cieca annienta confonde E’ vortice lunare nel calice di fiele e miele inizio ad agitare poi a gustare poi a mandare giù E’ danza infernale nel cortocircuito mentale fra Bergson Freud Nietzsche Verlaine Corbier Mallarmè Baudelaire Come nero fiore del male sprofondare a volte non è poi così male
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L'autore
Elena Poldan

Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è

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Commenti (6)

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Clara Gismondi25 novembre 2011

Ci rinvengo rabbia soprattutto oltre al dolore d'una perdita. Lascia senza fiato! Bella poesia!

Antonio Filippelli25 novembre 2011

Dannarsi l'anima, sprofondare nella filosofia... che dovrebbe aiutare nella ricerca della verità, della vita... e invece qui è forte il contrasto che porta al cortocircuito mentale, all'opposto... bella!

Annamaria Barone25 novembre 2011

a cercare risposte a quel dolore sordo equel sapore di fiele nella poesia e nella filosofia e nella psicanalisi... ma il dolore resta, fiore nero che affonda le radici nel cuore... le risposte le porterà il vento...

EnzoL25 novembre 2011

quanta forza in questi versi... mi colpisce molto questa vibrazione, che con le parole arriva dove deve... mi piace molto questo mescolare dolori immagini per poi inghiottirli... quasi fosse veleno che si trasforma in medicina... un assenzio liberatorio tra grandi pensatori e pensieri... veramente bella

Patrizia Ensoli25 novembre 2011

Un affondo filosofico in ricerca, avvelenarsi per sanarsi ... questa la mia chiave di lettura, poesia molto, molto bella... Complimenti!!

Aldo Bilato26 novembre 2011

la discesa agli inferi della mente e del vissuto è una mia specialità...scendere a scandagliare per poi risalire, ogni volta cercando di non cominciare a scavare... bella la poe, ottime citazioni...