Avremo ancora
Gesuino Curreli
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Avremo ancora spazi a lumi alterni,
ora vividi, ora teneri barlumi,
ma svaniranno tosto e gli acri fumi
daranno conto di infuocati inferni
per l’anima vogliosa dell’amore,
dimessa e vinta dall’età che avanza,
dimentica del rito e della danza
che palpita nei corpi con calore.
La stagione si approssima al grigiore,
alla resa dei fogliami al vento,
al mesto e pallidissimo tremore
delle sere nell’ultimo frammento.
Il dopo sta nel buio delle cose,
e a noi, forgiati d’impeto e ragione,
rimane l’eco della gran passione
sbocciata con le gemme delle rose.
A noi che siamo immenso e poca cosa
rimane anche il respiro dell’eterno
ma dentro il corpo freddo che riposa
si spinge l’ala estrema dell’inverno
che spegne con la carne la poesia
e il mistero profondo della vita
più che la stessa morte non lo sia.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (1)
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Marina Pacifici27 novembre 2011
Versi sublimi di riflessione sulle stagioni della vita e dell'amore. Il sentimento come ricordo della passione vissuta, per dirla in termini leopardiani e l'approssimarsi dell'inverno che nella brina spegne i colori radiosi dell'estate perduta, della giovinezza e della sensualità. Resta l'Amore, quell'immenso sentimento sublimato in Lirica, che nemmeno la morte può dissolvere. Un encomio a questa magistrale Poesia.

