Le donne di ora

Abbellimenti,
della loro anima e del loro corpo che ci fascia.
Luce su neve e veggenza di candele nel piacere,
le donne…
Congiunzioni triade dei corpi,
i pensieri partoriti sotto una Luna esausta,
un pezzo di musica
che nasce dall’ultimo grido vittorioso.
Luce su neve e veggenza di candele nella passione,
le donne di ora…
Letteratura e scrittura,
più belle della fantasia e più reali dell’inquietudine,
dal vetro assieme
rosseggiano il saluto fresco del riposo,
e pietre di rose
oltre il seno immortale dell’inganno.
Luce su neve e veggenza di candele su mie fameliche spoglie,
le donne profumano di fresche labbra…
Legami sul molo immischiato dal mare,
ombelichi in cerca del loro Padre
La donna che piange
chi di statua protegge?
La vita è impaziente e cambia il suo futuro
e i fiori pure,
nella piena dell’amore
le donne e la morte discernono in un Mondo di occhi,
le nuove stagioni espiano l’inizio e la visita di un angelo.
Luce su neve e veggenza di candele accarezzate da un velo di vento,
le donne gettano a terra un volo di vanto…
Accostano, dilatano le acque,
e vivono di attimi nel più desto destino,
sgelano il cuore al ritorno del più piccolo riccio,
figlia, figlio,
attraversami gli anni!
C’è un modo di specchiarsi dentro questa cieca volontà di purezza.
La donna sa’ capire…
Luce su neve e veggenza di candele consumate dagli uomini,
Le donne di ora…
Parlano di amore,
di una donna per un uomo,
di un uomo e del suo istinto
e in uno spruzzo di spora,
luce si gonfia al tatto di una vita intera da innevare.
©
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