Er chiappone
**
Come er cacciatore che va a caccia
de la vorpe nun vole la furbizzia
m’avido guarda verso la pelliccia
così l’omo ce mette la malizzia
e quanno ch’a la donna ‘ntorno ronza
soride e tira a faje ‘r cascamorto
e co’ li paroloni te la sbronza
siccome ‘n marinaro dentro ar porto
nun te fidà che tutte le promesse
sò solamente voci perse ar vento
pe ogni donna so sempre le stesse
sò pe l’acchiappo, senza fondamento.
E quanno la manovra je va bbona
d’annà a vedè de sotto alle sottane
attacca ‘n antro grano a la corona.
Ma ‘n fonno, dimme ‘n po’, che j’arimane?
*
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
f
Tutte le opere →
L'autore
filiberto
Sono nato nel 1949 in un piccolo borgo in provincia di Rieti e, dopo varie peregrinazioni in tutta Italia, ora risiedo in Molise. Mi piace leggere di tutto e scrivere sia in versi liberi e sciolti, sia in rima, ma in questo secondo caso non mi sento eccessivamente vincolato dalle regole della metrica che interpreto,
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Silvia De Angelis2 dicembre 2011
Un vernacolo divertente e dai toni sarcastici, che si legge con vero piacere in una lirica intensa e musicale. Poesia piaciuta
EnzoL2 dicembre 2011
splendido vernacolo... spiritoso e pungente fluidi i versi che mi hanno strappato più di un sorriso... grazie
C
Citarei Loretta Margherita2 dicembre 2011
in vernacolo l'autore è insuperabile, ottima questa poesia a descrivere su certi comportamenti di alcuni uomini, ricordo a l'autore che esiste anche er piacione, notevole

