Sostavamo in mezzo agli olivastri
Gesuino Curreli
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Sostavamo in mezzo agli olivastri
per momenti d’amore, sorpresi
degli innesti che mostravano il verde
delle foglie venir fuori dal gambo,
perdutamente presi sotto gli astri.
E lì, sotto la luna densa di stupore,
intrecciando respiri fino a un dolce affanno,
vivevo il tuo profumo e tu del mio malanno
l’enfasi inquieta ed il fragore.
Poi, tenendo stretti i nostri corpi caldi,
seguivamo rapiti, in un concerto insolito,
l’assenso e l’ironia di raganelle.
Il frequente riparo dove mi prodigavo
a recitare versi di alti e nobilissimi talenti
per poterti incantare, e non per vanità,
ma per magnificare, fra tutti i mille eventi,
quello che pulsa in cuore a quella età.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (1)
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Caterina Zappia6 dicembre 2011
Sbocciano come gemme questi versi stupendi, lo splendore di immagini vibra e vive, regalando emozione! Complimenti Poeta!

