Nero
Alessandro Labriola
270 poesie pubblicate
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Devo dileguarmi
- sfuggire
sparire alla mezzanotte nel sottobosco
di campanellini spinosi dal sapore di fragola
e tremule fiammelle roche, spiriti inquieti:
ciò che lascio - preme e si divincola
inatteso ma illeso nel dubbio;
alle mie spalle scolpite di rame e ombra
irriconoscibile ormai
- come un fuggiasco
e la sua bisaccia logora di pentimenti
rifiuto ciò che siete, ciò che sono!
Risalgo a più alte concezioni del dolore
devo partire ancora: è già ora!
Mi chiama la terra, poi il mare
verso il cielo.
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L'autore
Alessandro Labriola
Commenti (1)
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Laura Maira6 dicembre 2011
Questi versi così originali e particolari sino alla bellissima chiusa, mi hanno dato emozione... Questo Dolore e rabbia anche ... ' rifiuto ciò che siete, ciò che sono'! la nobiltà della ribellione... Complimenti, !

