Randagio

Infreddolito e smosso quel pelo tigrato,
fino all'estremo il nobile corpo affamato.
Nessuno disposto a volerlo presente,
ad ogni piè spinto scacciato
da rozzi viventi
in scafandri imbellettati.
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Commenti (1)
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Saverio Chiti8 dicembre 2011
ognuno di noi... si sente un po' randagio! con semplicistica prontezza, veniamo scacciati dalla nostra vita. non c'è spazio entro le mura, del nostro viver normale... diamo fastisdio? a chi... ai ben pensanti? o forse a coloro, che dettano il ritmo dell'andare? poi... dove? si, siamo randagi! liberi di vivere come più ci aggrada, come l'anima chiede! prenderemo calci, e a volte la "catena" sarà stretta... ma mai e poi mai, riusciranno a renderci schiavi dei giorni! belli questi versi... io li ho letti come una metafora... magari scritti, dedicandoli al piccolo micio che scorazza dentro le mura domestiche. raccolto, dove niente e nessuno più si ferma... sul ciglio dell'amore! apprezzata.
