Depuis trop
Jeannine Gérard
492 poesie pubblicate
+ Segui

~ * ~
Depuis trop
ma vie ne reprend plus
son cours normal.
Oh, gaité, grâce, imagination,
qu’êtes- vous devenues?
O Dieu! cette angoisse,
ce désert!
Douillettement lovée
dans mon lit
le visage noyé
dans un oreiller,
baignée
par la clarté minérale
d’une demi- lune,
un songe
entretient dans mon cœur
un chagrin qui le ronge
et cède
à la profonde douleur
qui n’est plus opérable.
Pour un moment,
je me réfugie dans l’amour.
Je m’abandonne
au caprice des sens,
aux ardeurs
de mon sang embrasé…
et te voilà prêt de moi
me serrer fort dans tes bras.
Ton visage souriant
semble éclairé
de je ne sais
quelle lumière.
Avide de bonheur,
je m’abreuve d’amour .
Je sens ton odeur,
respire ton haleine,
reçois tes baisers…
O, volupté céleste!
De ce souvenir merveilleux,
mes yeux se voient esquisser
un amour toujours prêt
à me consoler.
Encore quelques instants
je dis à la nuit
alors que l’ombre épaisse
fuit
et qu’un oiseau sur un arbre
déjà chante sa plainte.
Oh, le vide cruel de l’absence,
oh, douleur intemporelle!
O mon Dieu!
pourquoi m’as- tu choisie
pour supporter cette peine?
Mon âme abattue,
implore les ténèbres
et succombe au désespoir
qui, rapide,
domine
oubliant chaque chose.
.
- - - - - - - - -
.
Da troppo
.
Da troppo,
la mia vita non riprende più
il suo corso normale.
O gioia, grazia, immaginazione,
cosa siete diventate?
O Dio! quest’angoscia,
questo deserto!
Caldamente abbandonata
nel mio letto,
il viso affondato
in un cuscino,
bagnata
dal chiarore metallizzato
di una mezza luna,
un sogno
imprigiona nel mio cuore
una tormenta che lo divora
e cede
al profondo dolore
che non è più operabile.
Per un momento,
mi rifugio nell’amore.
Mi abbandono
ai caprici dei sensi,
agli ardori del mio sangue
infuocato…
Ed eccoti vicino a me,
stringermi forte
fra le tue braccia.
Il tuo viso sorridente
sembra brillar
di non so qual fulgore.
Avida di felicità,
mi abbevero d’amore.
Sento il tuo odore,
respiro il tuo alito,
ricevo i tuoi baci…
O, voluttà celeste!
Di questo ricordo meraviglioso,
i miei occhi si vedono dipingere
un amore sempre pronto
a consolarmi.
Ancora qualche instanti
dico alla notte
mentre l'ombra spessa
fugge
e che un uccello su un albero
già canta il suo lamento.
Oh, il vuoto crudele dell’assenza,
oh, dolore senza tempo!
O mio Dio!
perché mi hai scelta
per sopportare questa pena?
La mia anima abbattuta
implora le tenebre
e soccomba
alla disperazione
che, rapida,
domina
obliando ogni cosa.
~ * ~
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Jeannine Gérard
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
