1.158 lettori online · 357.538 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Riflessioni 9 dicembre 2011 · lettura 3 min · 2105 letture

Depuis trop

Jeannine Gérard 492 poesie pubblicate
+ Segui
~ * ~ Depuis trop ma vie ne reprend plus son cours normal. Oh, gaité, grâce, imagination, qu’êtes- vous devenues? O Dieu! cette angoisse, ce désert! Douillettement lovée dans mon lit le visage noyé dans un oreiller, baignée par la clarté minérale d’une demi- lune, un songe entretient dans mon cœur un chagrin qui le ronge et cède à la profonde douleur qui n’est plus opérable. Pour un moment, je me réfugie dans l’amour. Je m’abandonne au caprice des sens, aux ardeurs de mon sang embrasé… et te voilà prêt de moi me serrer fort dans tes bras. Ton visage souriant semble éclairé de je ne sais quelle lumière. Avide de bonheur, je m’abreuve d’amour . Je sens ton odeur, respire ton haleine, reçois tes baisers… O, volupté céleste! De ce souvenir merveilleux, mes yeux se voient esquisser un amour toujours prêt à me consoler. Encore quelques instants je dis à la nuit alors que l’ombre épaisse fuit et qu’un oiseau sur un arbre déjà chante sa plainte. Oh, le vide cruel de l’absence, oh, douleur intemporelle! O mon Dieu! pourquoi m’as- tu choisie pour supporter cette peine? Mon âme abattue, implore les ténèbres et succombe au désespoir qui, rapide, domine oubliant chaque chose. . - - - - - - - - - . Da troppo . Da troppo, la mia vita non riprende più il suo corso normale. O gioia, grazia, immaginazione, cosa siete diventate? O Dio! quest’angoscia, questo deserto! Caldamente abbandonata nel mio letto, il viso affondato in un cuscino, bagnata dal chiarore metallizzato di una mezza luna, un sogno imprigiona nel mio cuore una tormenta che lo divora e cede al profondo dolore che non è più operabile. Per un momento, mi rifugio nell’amore. Mi abbandono ai caprici dei sensi, agli ardori del mio sangue infuocato… Ed eccoti vicino a me, stringermi forte fra le tue braccia. Il tuo viso sorridente sembra brillar di non so qual fulgore. Avida di felicità, mi abbevero d’amore. Sento il tuo odore, respiro il tuo alito, ricevo i tuoi baci… O, voluttà celeste! Di questo ricordo meraviglioso, i miei occhi si vedono dipingere un amore sempre pronto a consolarmi. Ancora qualche instanti dico alla notte mentre l'ombra spessa fugge e che un uccello su un albero già canta il suo lamento. Oh, il vuoto crudele dell’assenza, oh, dolore senza tempo! O mio Dio! perché mi hai scelta per sopportare questa pena? La mia anima abbattuta implora le tenebre e soccomba alla disperazione che, rapida, domina obliando ogni cosa. ~ * ~
♥ 0 💬 0
🌐 Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Jeannine Gérard
Tutte le opere →

Commenti (0)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Ancora nessun commento. Scrivi il primo!