480 lettori online · 358.985 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Dialettali
Dialettali 9 dicembre 2011 · lettura 1 min · 1837 letture

L'aricchito

f
filiberto 205 poesie pubblicate
+ Segui
** Gira co ‘n macchinone pe 'r quartiere sosta davanti ar bare ‘mbrilloccato ripassa gni matina dar barbiere esce de doppobarba ‘mprofumato Tutta sta scia de puzza de profumo dice na storia triste da pezzente de chi attorno a sé cià solo fumo e dentro la capoccia nun tiè gnente. Li sordi fatti? Forse con un terno e se ne ride de le ristrettezze, come se fosse mezzo padreterno, de chi pe chiude er mese mette pezze. Già s’è scordato, tosto come ‘n mulo, quanno le pezze ce l’avev’ ar culo. *
♥ 0 💬 5
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
f
L'autore
filiberto

Sono nato nel 1949 in un piccolo borgo in provincia di Rieti e, dopo varie peregrinazioni in tutta Italia, ora risiedo in Molise. Mi piace leggere di tutto e scrivere sia in versi liberi e sciolti, sia in rima, ma in questo secondo caso non mi sento eccessivamente vincolato dalle regole della metrica che interpreto,

Tutte le opere →

Commenti (5)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Dalle mie parti diciamo"'o ricco risagliuto"il ricco risalito... mi vien da citare la frase di Totò "Signori si nasce". E' triste vedere chi dimentica il suo passato e non comprende chi si trova in difficoltà. Bella poesia, mi piace molto e scritta in vernacolo è ancora più armoniosa... complimenti

Fiammetta Campione9 dicembre 2011

Ottima poesia in vernacolo, scritta magistralmente e che contiene un invito alla riflessione da me totalmente condiviso.

EnzoL9 dicembre 2011

i Vernacoli dell'autore sono sempre entusiasmanti... la forma ... il modo a volte spiritoso di raccontare come in questo caso il povero arricchito (una piaga) veramente bella letta e riletta con immenso piacere

Silvia De Angelis9 dicembre 2011

Sempre intinte in un profondo significato le liriche di questo autore, che, in questo caso, ne accentua l'intensità, con un magnifico vernacolo... Poesia molto apprezzata

C

i così detti pidocchi rifatti, persone che improvvisamente arricchite, dimenticano le umili origini, dalle mie parti si dice: triste quel culo che mai ha visto la camicia, complimenti, bella poesia in vernacolo