E tu sei l’altra sponda
Gesuino Curreli
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E tu sei l’altra sponda dove infrango
la mia baldanza rotta sugli scogli
sapendo che nel grembo tuo raccogli
i ruvidi motivi per cui piango.
Tu sei la sponda. E' l’ora del mio senno
che fino a te si lascia alla corrente,
tu sei l’amante, sei corpo presente
dentro una nube bianca quando accenno
a trascorsi di magici colori,
all’oggi che ci spoglia piano piano,
al giorno in cui avrò nella mia mano
il senso tuo di vita e degli amori.
Tu sei la sponda e dietro la mia landa
traghetto a te il dolore se è concesso
che veda il pianto mio fin qui represso
perché lo mondi con la tua lavanda
dell’aspra, acerba lama che mi piaga
l’anima esangue e la coscienza vaga.
Tu sei la sponda ed io le fronde spoglie
porgo alla tua risacca come braccia
che implorano il sorriso e la tua faccia
dipinta col rossore delle foglie.
Accogli nel benevolo tuo seno,
tra le carezze che procura l’onda
la taciturna pena che ridonda
e cerca solo un attimo sereno.
Accogli tu….col tuo sorriso ameno!
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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