Alle donne
Qualcuna sola geme,
altra ora sorride, taluna
è in debito d’amor.
Tu sei la madre, la figlia
e la sorella, tu sei l’argento
ornato in ogni fior.
Tu sei la sposa amor supremo
d’ogni cantata soavità.
Di questo viver, tu sei la
cima e l’alta speme, tu sei
l’ebbrezza e il dolce amor.
E quanto muta questa terra
vegeterebbe intonsa senza
il germoglio etereo
dell’altra via d’amor.
Non siam che genere irrisorio,
non siam che stelo d’effluvio
immeritato, non siam che mota
sterile senza una donna amor.
Il morbido guanciale l’hai
carezzato tu con le tue guance
d’or.
Oh Donna,
sei il batter d’occhio delle stelle,
tu sei l’annuncio atteso, tu sei
l’eterno amor.
Sei il magico sminuir della tempesta,
il segno, il sogno, il sandalo del cuor.
Nell’ora oppressa sei la piuma,
sei l’aria fresca e il canto, sei il
carezzar dei sogni che l’uomo alimentò.
Del pentimento amor tu sei la dolce alcova.
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