Nei pertugi del sonno
Gesuino Curreli
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Nei pertugi del sonno che non posa,
quando l’alba è silente, assai lontana,
ti ho vista con la brocca alla fontana,
dove l’edera stretta e fatta sposa
alla quercia si piega e si impantana.
Sei qui, vaghezza che distorce l’ora
e fai di te fa il pensiero che trascina
la fantasia nell’ombra mattutina
spruzzata di cristalli nell’aurora.
Riverberata dalla scorsa sera,
passi nei fumi profumati e chiari
come l’eco lontana degli spari
che annunciano la festa e la preghiera.
Come nebbia d’azzurro che ristora
un’attesa perché non sembri vana
dopo una notte magica e gitana
la melodia di un fado che innamora.
Tu sfumature e note palpitanti
di un concerto che leva il suo crescendo
all’albeggiare quando non mi arrendo
al silenzio dei nostri giochi amanti.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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