babbo chi?
per pochi dollari...
raccatti felicita'
dal fondo di un bicchiere.
la pelle sudata,travesti...di rosso
e bianco e' il vuoto
che attanaglia lo stomaco.
su quella barba appiccicata
tra fili di sintetica allegria
si scorge la tua bocca unta,
atteggi sorrisi che puzzano di birra e vino
quelle fessure sbilenche
due tagli in fronte
si lasciano rapire
da visi innocenti ,di ragazzini
urlanti, costretti a recitare anche questo natale.
in questa babilonia
in questo carnaio,
forse, ritrovi i pezzi
della tua inutile vita
per pochi dollari...
ti lasci mascherare
ma nella pancia l'urlo della fame.
impasticciata la faccia
e il cuore...
t'hanno domato!
anima del deserto...
t'hanno costretto...
in una mano la leggenda,
nell'altra una bottiglia.
ritorna alla tua terra rossa
ritrova la lingua
tra dune di sabbia e sentieri di sole
danza il canguro, l'aquila,
il vento e il mare.
che c'entri tu!...in questo carnevale
©
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Commenti (1)
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Pino Penny7 dicembre 2006
non commento il contenuto della poesia..ma la forma in cui è scritta è magnifica. raffaellina
