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Impressioni 20 dicembre 2011 · lettura 3 min · 2371 letture

Magie de la création

Jeannine Gérard 492 poesie pubblicate
+ Segui
~ * ~ Le jour finit! Les couleurs du couchant se fondent dans la nuit. L’air est si doux dans cette allée sombre de sapins que mon âme plonge et se noie dans la torpeur. Elle aime à vivre en plein air enveloppée de calme et d'oubli. Les arbres, que Zéphyr furtif et confidentiel, aime de son haleine câliner en douceur, portent à la rêverie et à la paresse. Au milieu d'un silence peuplé d’esprits follets et dans les délices du bois, un battement de cœur... Toutes les saisons qui m’avaient enivrée dans un autre temps me remplissent de mélancolie. Par dessus les arbres, un nuage diffus traine au ciel comme un voile. Un rayon oublié fait scintiller la mer comme un feu follet. Il s'éteint par degré jusqu'à la terre désolée, qui soupire et meurt. Qu’il se passe d’orages au fond de mon cœur! Pleurez mes yeux, pleurez! Selon la crainte ou l'espoir qu'inspirent les saisons, il y a tout à la fois dans cette merveille de la création... une vie, un repos. C’est la ronde des saisons. Ah, si je pouvais… ne fût- ce que pour un moment, goûter encore l’incantation. Mais déjà tous mes espoirs gisent gelés. Un mouvement d’effroi me fait tressaillir. Sous le vent musical des sapins, avec force alors vais devant moi au hasard. Un souvenir me poursuit... Une histoire impossible? Ou perdue? . - - - - - - - - - - . Magia della creazione . Il giorno muore! I colori del tramonto si fondono alla notte. L'aria è così dolce in questo viale scuro d’abeti, che la mia anima s’immerge e annega nel torpore. Ama vivere all’aperto avvolta di calma e d'oblio. Gli alberi, che Zefiro furtivo e confidenziale ama sfiorare col suo alito, portano alla fantasticheria e alla pigrizia. Nel mezzo d'un silenzio popolato d' elfi capricciosi e fra le delizie del bosco, una stretta al cuore… Tutte le stagioni d'un inebriante passato mi riempiono ora di malinconia. Una nuvola nel cielo si stende come un velo. Un raggio di sole dimenticato dà riflessi al mare, come un fuoco fatuo. Si spegne per gradi fino alla terra desolata, che sospira e muore. Quanti temporali transitano in fondo all'anima! Piangete, occhi miei, piangete! Secondo il timore o la speranza che ispirano le stagioni, c'è tutto insieme in questa magia della creazione... una vita, un riposo! È il girotondo delle stagioni. Ah, se potessi, almeno un attimo, gustarne ancora l’incanto! Ma già anche la speranza si raggela e svanisce. Un moto di spavento mi fa trasalire. Sotto il fruscio dei pini, con forza allora vado avanti a caso. Un ricordo m’insegue... Una storia impossibile? O perduta? ~ * ~
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Commenti (1)

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C
Claudio Toccafondi23 dicembre 2011

Bella poesia, dipinta con colori lievi e ammalianti, l'Autrice ci affascina con un mondo di mezze luci, ultraterreno. Ancora una perla nella sua collezione. Grandissimi, con sincero affetto, di ogni bene