Un frammento di storia

Tenebroso mistico silenzio
strada buia e sola,
il rumore sull'asfalto fradicio
ti tiene confidenza.
Desiderio strano
perverso e orfano d'amore:
cercare l'irrazionale
per placare l'istinto animale.
Uomo solo nella notte
servo del tempo che passa,
scudiero della debolezza umana,
manovale nell'esistenza terrena.
Sei tu, vittima fatua,
mentre in silenziosa notte
ti addentri verso quella meta.
E tu, femmina bruna,
che ti confondi nella spoglia scena:
riproponi i soliti riti,
sera dopo sera.
Esperta nell'arte più antica
in secoli tramandata,
a riproporre il rituale inganno
madama, di quel mercificato sesso.
E' la mente fragile,
essenza umana malata
a ricercare la nuova sensazione
senza veli, ne pudore.
Il pavoneggiante insieme
è solo prostituzione:
inganno senza amore,
non vive qui
l'estasiata ricchezza interiore.
Non scalda gli ideali
ai tizzi ardenti,
nella cornice di campi profanati
da uno sfacciato andirivieni.
©
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Commenti (1)
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Saverio Chiti26 dicembre 2011
c'è ancor chi cerca in bui viali, illuminati da esseri senza vita, quell'intimo piacere che tutto fa passare... ma non considera, chi per "forza" ad altri deve soggiacere, non per scelta, non per bisogno... ma vittime di loschi individui che le "tarpano" le ali dell'intima libertà. è allora così, che quel piacere ricercato, diventa odio! ognuno degli interessati... ha un frammento di storia da raccontare. ma vittime e "carnefici" condividono, spesso il tempo del labile incatare l'esistenza, che scorre verso l'alba di ognuno di loro. Motivati da quell'intimo disagio sociale che l'autore prova... egli sogna un domani migliore... come padre e come nonno, crede e spera sia alla portata di tutti. molto apprezzata.
