Ora scende
Gesuino Curreli
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Ora scende il silenzio della festa,
ora che si preparano i cenoni
e scalderanno mille e più canzoni
i casolari sparsi per campagne.
La solitudine sarà senza champagne
e brinderà con me le proprie doglie,
staremo insieme con le braccia spoglie,
senza un corpo da stringere e baciare.
E voleranno, striduli, i tenori
per quel bicchiere in più che fa cantare
quando la mezzanotte abbraccia il mare
e si levano asprigne vibrazioni
per una festa che non può bastare.
Avrò silenzi per la mia compagna,
e lei risponderà con il rispetto
per metafore scritte alla lavagna
di un dolore che ancora punge il petto...
E non avremo accenno ad emozioni
che ognuno tradurrà in muto sonetto
oppure in verso sciolto se, a tentoni,
non troveremo rime a giusto effetto.
Ai brindisi e all’amabile baldoria
sapremo dare un altro sentimento
in una sera che vuole l’accento
su cose che consacra la memoria.
Compagna solitudine, ti sento,
abbracciami con l’alito che sai,
io so di te: non mi abbandonerai,
e di averti vicina non mi pento.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (1)
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Marina Pacifici25 dicembre 2011
Un'armonia e una soave maestria in questi versi di amara e profonda riflessione sul peso che ci grava nel cuore di quei passi che più da noi non faranno ritorno e sulle assenze incolmabili che mancano ancora di più nei giorni delle festività natalizie.

