Terra d’oriente
in vetta arriverò domani
scorrendo i giorni
senza più sostare, vedrò sfiorire
i rami dei filari
pensando ancora
a quando forse amavo
non è un colore il grigio che mi copre
e non c’è artista che sappia
disegnare, il sogno acceso
davanti a quel domani
mai costruito e forse mai cercato
terra d’oriente calpesterà il mio ventre
fra cerimonie dei capi delle guglie,
ora è in mostra senza più timore
il mio dolore appeso ad una croce
fra battimani e lacrime di mare
note in silenzio varcheranno il cielo
a riposare in alcove di agrifoglio,
così i ricordi si andranno a dissipare,
come il vento a sparpagliare il mondo,
e quel che resta lo coprirà il tempo
©
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