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Impressioni 28 dicembre 2011 · lettura 2 min · 2173 letture

A'Dam

Alessandro Labriola 270 poesie pubblicate
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Adam, crea lo spasso: cordoni dorati e fonti lucrose di dittamo, da cui osservare nell'opulenza i suonatori vagare ancora e strimpellare... alla bettola sorretta da alghe e tinta di vodka - aste le cui mani e voci umane danno vita ai bassifondi e muovono il veleno benedetto attorno gravi statue: le ombre delle chiese come scialli morbidissimi per gli amplessi; rude tela insensibile ai luoghi peggiori, (pregna di nuovi accenti) quando furibonde piogge ci accatastavano alle taverne - nei mostruosi salotti bruciacchiati e deliziosamente silenti per discernere le improbabili logiche del piacere, l'essenza e la verità del canale si arresero dietro le acconciature alte della prostituzione il volto bianco degli sciocchi - e peggio ancora la mia condizione! Un motivo per giusificare quest'incoerenza di spirito; i profumi spiraleggianti e densi che gonfiavano il petto di pietà e folle ironia, gole arse e indelebili cantilenavano dai balconi odi salmastre come le maree - macchiate dalla fuga persino gli Assassini avevano atrocità da dissipare: stracci trascinati in scie fumose e macabre, tutto lo squallore che Tu mutasti in luce e calore iridescente; il dipinto intravisto dal gelido corso fino al municipio dedito alla festa infinita e al miraggio continuo - nessuno parve trovare il vigore o Morale più vera, per strisciare candidamente alla realtà.
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Adam nome fittizio incarnazione della Città

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Alessandro Labriola
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Commenti (2)

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Laura Maira28 dicembre 2011

Persino gli Assassini avevano atrocità da dissipare... e anche io, tra questi versi fittissimi e splendenti come una verità che non si può tacere, anelo a disperdermi in 'scie fumose e macabre' fino 'al miraggio continuo' e a ciò che 'Tu mutasti in luce e calore iridescente'... L'intensità di questo abbaglio d'arte mi trascina inesorabilmente. Grande tocco di classe sempre; complimenti e grazie per condividere.

EnzoL29 dicembre 2011

una visionaria esplorazione, resto colpito dalla soggettività... il ricostruire anguste vedute ... utilizzando occhi da vero poeta... le impressioni che rendi in questa bella poesia sono molto molto intense. mi piacerebbe leggere una tua poe tra qualche tempo sullo stesso tema, per verificarne le differenze... ottimo lo stile, come sempre ti distingui