Festival dell'attimo da lui medesimo assente
Satollandomi d'ozio
mollemente assiso
su montagnette cuscinose
mi strafogo
di pistacchi,
colpevoli essi solamente
del mio dolce farnulla...
i neuroni
- da giorni imbevuti di ripieni di tortellini,
brodi di cappelletti, brandellini di zamponi...-
rifiutano una collaborazione
a qualsivoglia pensier compiuto
ed io navigo
-naufrago stupito ed instupidito-
tra enzimi digestivi in temporaneo sciopero.
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L'autore
primaverello
tra varie amenità sconcertanti la vita ogni tanto ti presenta il conto...ti guardi nelle tasche....cerchi....e ti accorgi,tra stupore e sbigottimento,ti avere delle vecchie lire...ricordi?....non valgon più nulla......
Commenti (2)
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Duilio Martino29 dicembre 2011
Un "malessere" che ci accomuna... e non è ancora finito... le feste continuano e non mi aiuterà un viaggio sulle montagne d'Abruzzo. Sarò bollito come una Pecora...(le fanno così da quelle parti). Versi che descrivono molto bene come ci si sente... in questi periodi di dolce far nient'altro che mangiare molto belli e che regalano un bel sorriso!
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X Bruna Rossini2 gennaio 2012
Molto bello il titolo che, per la ricercatezza, indica che ancora qualche neurone si muove.
