Lascio parole
Gesuino Curreli
1281 poesie pubblicate
+ Segui
Lascio parole vacue e scendo a valle
dove incontravo te solo con gli occhi,
sotto al luna, al canto dei ranocchi
che ritmavano i baci sulle spalle...
Che ingenuità, che biondo amore mai
taciuto nel sacrilego peccato
di un altro amore stanco e abbandonato
a costo di giudizi e tanti guai.
La luna dispensiera di perdono
ci accoccolava all’ombra degli ulivi,
per consumare i nostri incontri schivi
ai quali col ricordo mi abbandono.
La luna dentro la campagna e gli orti,
e i tuoi respiri sopra le mie mani,
la fuga del commiato e all’indomani
promessa di trovarsi fra i contorti
andirivieni per sentieri e i vani
impegni presi prima e assai più forti.
Infine, consumata la paura,
e pieni di una nuova gioia strana
ci si lasciava in fretta in una frana
di baci dati con mezza misura.
La luna, tu e le rane e le memorie
piene di tanto umore adolescente,
oltre i giudizi freddi della gente
che mormorava delle nostre storie.
La luna, tu e le rane...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
nessun titolo30 dicembre 2011
Meglio starsene coi bei ricordi che con le parole vacue... Inchino, Maestro!

