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Amore 4 gennaio 2012 · lettura 3 min · 3971 letture

Il me fallait vivre encore

Jeannine Gérard 492 poesie pubblicate
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~ * ~ * ~ * ~ Les amours sont trop fugaces, il me fallait vivre encore et retrouver le bonheur perdu. Ainsi, mon cœur fut asservi par la passion qui se rendit maîtresse de mon esprit. Un coup de foudre ébranla ma vie et la fit s'envoler au fond de l'avenir. J’allais rencontrer l’âme que j'avais tant attendue. L’existence s’emparait de nouveau de mon âme et lui rendait les désirs. Le vaisseau cicatrisé dans ma poitrine s’entrouvrait, donnant lieu à une palpitation exaltée qui réchauffait mon cœur depuis trop hiberné. J'étais tremblante, j'allais crier... Je mis des ailes, et pris le vol tel un oiseau qui aspire au ciel chaud. Combien l’air était doux. Et quelle émotion... lorsqu’un léger frou frou me chatouilla la joue et me dit à l’oreille... « ta vie heureuse est enfin commencée ». J’écoutais... Que je tremblais. Ô. l’ivresse, l’ivresse! Le rêve prenait vie et gommait ma tristesse. Les yeux fermés je me sentais sourire et ivre de bonheur je me laissai aller. . - - - - - - - - - . TRADUZIONE . Avevo ancora bisogno di vivere . Troppo fugaci sono gli amori, mi occorreva vivere ancora e ritrovare la felicità perduta. Sicché, il mio cuore fu soggiogato dalla passione che si rese padrona del mio spirito. Un colpo di fulmine scosse la mia vita e la fece volar via in fondo all'avvenire. Andavo ad incontrare l'anima che avevo tanto aspettato. L'esistenza s’impossessava di nuovo della mia anima e gli rendeva i desideri. L'arteria cicatrizzata nel mio petto si schiudeva dando luogo a una palpitazione esaltata che riscaldava il mio cuore da troppo tempo ibernato. Ero tremante, stavo per gridare... Misi le ali, e presi il volo tale un uccello che aspira al cielo caldo. Quanto dolce era l’aria. E quale emozione... quando un leggero frou frou mi solleticò la guancia e mi disse all’orecchio... “la tua vita felice è finalmente iniziata”. Ascoltavo... Come trémavo. Oh, l’ebbrezza, l’ebbrezza! Il sogno prendeva vita e cancellava la mia tristezza. Gli occhi chiusi mi sentivo sorridere e ebbre di felicità, mi lasciai andare. ~ * ~ * ~ * ~
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Un mio dipinto a tempera.

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Jeannine Gérard
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