Onirica
Alessandro Labriola
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Il lume è spirato con scintille e l'agonia giace
nella veglia - quando ogni fatica è per la mente
mentre mani scacciano impotenti densa tenebra dal viso
io vengo a cercarVi
- le notti che riesco
stringo tra le dita le verità nobili del vostro nome
le sacralità dell'immacolata origine:
poiché vi ho già sognata - infinite volte!
e avevate tutte le forme che chiedeva il mio cuore.
La gentilezza per placare ogni volta
- l'improvviso scolorimento della meraviglia
l'immeritato risveglio, sempre per Noi fatale...
quando inopportuna, una luce
- fosse anche del sole più vasto
Vi smembra ed io ripongo l'amore.
©
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L'autore
Alessandro Labriola
Commenti (2)
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Citarei Loretta Margherita4 gennaio 2012
una poesia molto originale, bella descrizione di un sogno svanito al sorger dell'alba
EnzoL5 gennaio 2012
bellissima tutta, ma trovo la seconda strofa spettacolare, questo cercare nel sogno e la frase finale - stringo tra le dita le verità nobili del vostro nome - semplicemente fantastico, solenne sempre più B r a v o

