Tu mi attiri
Il piacere di dirti:
ti voglio bene,
il piacere sottile
di sapere che vuoi
ascoltarmi;
femmina docile,
ribelle a un tempo,
conduci un gioco
che non lascia scampo.
Più atteso è il momento,
più travolgente sarà
il suono d'ogni tua parola,
dei tuoi occhi lo sguardo,
delle tue labbra il movimento,
dei tuoi sospiri l'affanno.
Tu lo sai... e mi attiri:
Come il cielo la rondine e
il falco,
come il vento il marinaio,
come l'onda il delfino,
come il sole il minatore,
come il giaciglio il viandante...
Tu mi attiri...
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L'autore
Francesco Fabris Manini
Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig
Commenti (1)
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Silvia De Angelis6 gennaio 2012
Un emozionante preludio d'amore, in una bella lirica dell'anima intensa e dai toni musicali, letta con vero piacere e molto apprezzata
