Il cimitero dei sauri dimenticati
Gesuino Curreli
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Saranno infine i sassi
a dire quanto splenda il sole oppure
che cosa dica il vento
dentro quelle vibranti macchie scure
degli anfratti, o in mezzo agli olivastri
che coprono, gelosi, amate alture.
Non conto io che passo a domandare
del perché benedica nel mattino
il sole questo posto di caduti
sauri pietrificati e fermi lì, imponenti,
gagliardi e silenziosi monumenti
che incutono rispetto e devozione.
Saranno i posti dove sto a disagio
in mezzo a più millenni di attenzione
che la natura presta al proprio stato,
ai ciclopici ventri del fossato,
incurante di me,
piccolissimo bipede distratto,
di fattura recente, e debole di carne,
spaurito coso amante stupefatto
della magnificenza e del silenzio.
Io passo fra le rocce,
e sento la bestemmia del mio tatto,
inopportuno ed empio
il mio ansimare lì,
nel respiro del mattino immacolato.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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