I fuochi di Sant' Antonio
Gesuino Curreli
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Domani accenderanno i fuochi
e rutilanti riverberi alla notte
oseranno dare voce e giochi,
ed ineffabili note di tenore.*
Sarà un andirivieni di allegria
per piazze sugli umidi selciati
ma avrà ogni porta pieno il suo boccale,
ed ogni fuoco l’antica poesia
di incontri in un’età troppo banale.
Ci si ricorderà delle altre volte,
delle nottate attese un anno intero
per un ballo di più dentro l’austero
cliché che ci impediva troppe volte
di avvicinare una donna da sognare.
I giovani saranno a quel debutto
che costa spesso qualche giorno a letto
per il nepente rosso che ha tradito
l’agile confidenza al dolce frutto.
Domani accenderanno i fuochi
e io avrò riverberi d’amore
di un tempo che ha lasciato il suo sapore
come succede ai pochi eventi, pochi,
che sappiano segnare con l’ardore
dei giorni che si accostano ai vent’anni.
Domani accenderanno i fuochi
e, per la sera, il santo lenirà
pene e malanni.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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