Natale dimesso
Sono nato nel 1949 in un piccolo borgo in provincia di Rieti e, dopo varie peregrinazioni in tutta Italia, ora risiedo in Molise. Mi piace leggere di tutto e scrivere sia in versi liberi e sciolti, sia in rima, ma in questo secondo caso non mi sento eccessivamente vincolato dalle regole della metrica che interpreto,
Commenti (6)
Certo è stato un Natale più contenuto . Tra i miseri lustrini alitava la paura del domani. Ma forse questo è servito a ritrovato un "sentire", un significato che si era perso nel benessere e col tempo. Come dire, non tutto il male viene per nuocere. Letta e riletta molto volentieri.
quanta amarezza, in queste immagini, in questi fiocchi di 'festività'... certo a festeggiare sono in pochi... mentre gente s'è passata le feste con il terrore addosso... una schiavitù che ci avvince a 'targhe' e numeri, con cui segnano chi vive, e chi si dispera... pensiero pienamente condiviso oltre che perfettamente stilato sempre grande
Immagini d'una realtà che incombe, nel malessere generale, e che si fa sentire, in modo più acuto in prossimità delle feste... Poesia apprezzata
versi ricchi di umanità, nella povertà sempre più dilagante, nel malessere di un popolo che deve "risorgere " ...e non solo a Natale!
Bellissima lirica stilata con versi pregevoli... grande il contenuto e la sensibilità che l'autore riversa nel suo scritto per porgerlo come motivo di meditazione a noi lettori... Totalmente sentita Apprezzatissima!
è stato un natale sottotono poco sentito, anche se penso che la crisi fa riscoprire in tanti i valori che s'erano assopiti, comunque di angoscia c'è ne molta in giro ed il futuro purtroppo non è roseo, bellissima poesia complimenti




