Cosa vedrò al mio funerale
Tante parole bagnate di affetto e amore,
segnano i giorni che attraverso senza sosta:
quando sopra le nuvole guarderò il corteo,
ci sarà chi speravo, al mio funerale?
E’ breve il passaggio dal giornale al silenzio,
quel liquido neonatale in cui si vive a milioni:
la maggior parte delle persone che subisce
o sceglie di trascorrere nell’anonimato la vita!
Anni di passioni sognanti e bruschi risvegli
amori dietro i portoni bui e dolori improvvisi,
rischiando di accumulare la nemica peggiore,
quella silenziosa disperazione che ti toglie linfa.
Miliardi di creature al mondo vivono senza quiete,
nessuno si accorge, spariscono dal passeggiare,
perché nullo l’impatto sul mondo circostante,
e se alla fine una voce protestasse nel vuoto
Che importerebbe? Chi si fermerebbe per ascoltare?
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Commenti (1)
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paolo corinto tiberio21 gennaio 2012
tutto, secondo me, o niente... ma perché tutta 'sta curiosità e fretta di saperlo?... festina lente, sillogizzavano le meridiane...