Ricordi
Sono nato (nel 1938) a Roma, dove ho sempre vissuto - salvo viaggi di diporto o di lavoro - nel rione Prati. Ho amato e amo moltissimo la mia città, visitata, fotografata e camminata assiduamente finché gli ingravescenti acciacchi non mi hanno limitato nei movimenti (a Roma se disce: a chi tocca 'n ze 'ngrugna). Scrivo
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i ricordi siano noi stessi in controluce ci rivediamo per come eravamo e per come siamo ora. essi ritornano come rondini a primavera, come cicogne sul tetto come l'estate a sconvolgerci ancora con il suo tepore. ricordi, ricordi: solo ricordi oramai ma siamo vivi, vivi; felicemente vivi e ancorati al presente quotidiano. complimenti, e scusa per la lunghezza del pensiero: ma tant'è!!!!!!!!!
I ricordi aiutano a vivere, perché li abbiamo vissuti... belli o brutti, ch'importa, sono parte di noi... Bellissima nella sua malinconia
Noi parkinsoniani, ora in questo presente l'immagine reale mostrata è quella virtuale del ricordo. Noi che vogliamo essere non possiamo perché l'anima che ci ha dato la vita con il corpo dalla nascita ... muore o tutto al più coabita con l'anima parkinsoniana, non siamo più nell'interiorità si è surreali diversi, a volte molto, rispetto a prima solo, facendo attenzione alla nostra quotidianità. Pian piano la storia evolve e lentamente diventiamo esempi di mostruosità. Non so per Claudio ma io tempo fà ... in una sera di sconforto ho ritagliato solo il mio volto senza deturpare oltre la foto... di tutte le fotografie in giro per casa... ovvio con la mia immagine. Questa su "Scrivere" è salva perché stà sulla mia carta d'identità.

