L’ultima sigaretta
I suoi capelli si erano imbiancati,
ma restavano folti come la durata del vizio,
dello stesso tabacco fumato per 50 anni.
Era abituato ad entrare in quel bar,
estrarre la prima sigaretta dopo il caffè;
quei suoi lenti sbuffi a formare una nuvola
quasi invisibile e profonda da respirare,
da alcuni puristi chiamata ciminiera.
Cosa ne sapeva un profano di quel sapore,
la lenta montagnola che si consumava,
l’ultima boccata nello staccarla dalle labbra
e il profumo della cenere arsa, del tabacco?
Il giorno dopo,
guarda con mestizia quel segnale di divieto,
le due parole che concludono un’epoca;
chi si ricorderà,dell’ultima sigaretta?
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