Coltrane
Allibito il cielo bianco
immobile e confuso
tutto intorno ascolta
gli alberi gialli e verdi
incontrano le note
ed il vento attende.
Un volatile scompare
solo cemento e vetri
in questo Dicembre
ad ovest di Roma
squilla il telefono
libero ed ignorato
poi tace
e una tromba
una dolce
s'inoltra a chiedere
cosa sento dentro
sento una stasi grigio viola
che sospende ogni pensiero
per un attimo
cessano dubbi ed incertezze
imbarcati verso il riflesso di un vetro
si perdono fra le nuvole
che trattengono il loro bisogno quotidiano
mi stiracchio e sospiro
una tromba si fa bella
nella doccia dentro di me
si prepara per la serata.
Questa città sà essere bella
anche così
anche da morta
una tromba suona al suo funerale.
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L'autore
Fratello
Ho sempre scritto principalmente per sfogarmi, questi sfoghi sono divenuti Poesie e Reading. Ho partecipato al Marte Live leggendo in locali di Roma incluso il teatro Palladium arrivando alla finale senza vincere assolutamente nulla. Accompagnato musicalmente dal basso elettrico di Gabriele D'Ubaldi.
Commenti (2)
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Pino Penny16 dicembre 2006
caro fratello... sei un grande.in questa tua sei velato di malinconia, e pieno di... verità. nè pino
E
Estrella16 dicembre 2006
Basta leggere il tuo nome che corro subito a vedere di che si tratta e naturalmente non mi hai deluso... Quella tromba ha mille sfumature e un fascino tutto suo...

