Parole su parole…
Il mio cervello e le orecchie ascoltano,
assorbono come spugne parole su parole;
tante hanno il valore di una folata ventosa,
si parla senza sapere e conoscere,
siamo tutti filosofi tra una cena e una birra.
Il sangue alla testa mi farebbe esplodere,
ma sento avvicinarsi lo steccato dei trenta:
appena maggiorenne sarei sbottato,
avrei modulato sulla rabbia il tono di voce.
Stasera, ascolto fintamente distratto,
le voci di chi crede di cambiare la realtà,
essere l’alternativa delle brutture paesane,
e poi girato l’angolo degli anni giovanili,
plasmarsi azzimato nella stanza dei bottoni
o rassegnarsi all’accettazione della realtà.
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Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli27 gennaio 2012
tante volte non resta che accettare la realtà...tristemente e con rassegnazione... una riflessione che apprezzo e condivido... piaciuta la forma e lo stile
