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Impressioni 26 gennaio 2012 · lettura 3 min · 2291 letture

Dès l'aube

Jeannine Gérard 492 poesie pubblicate
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~ * ~ ~ * ~ Lorsque la nuit n’est plus là sans qu’il fasse encor jour… j’ouvre les yeux doutant si l’aube est réelle. Tournant la tête de tous côtés, je m’attarde sur l’horizon qui s’éclaircit en de vagues rougeurs. Encore quelques roses, les dernières, dont se dégage un parfum délicat. Elles ne s’épanouiront jamais. Leur destinée de cadettes les condamne à vivre et à mourir cloîtrées dans leurs corsets trop serrés. Pas une figure humaine dans cette immensité, pas un être vivant dans l’ air. Seul un oiseau chante et s'enivre de liberté. Entre les arbres, marchant en rang vers l’horizon et s’enfonçant au loin dans l’or de sa lumière comme un vieillard aux bras tordus par les années, un grand chêne agonise. Quelques feuilles au bout d’un rameau pour le nid d’un oiseau. Le soleil maintenant, vient s’annoncer de loin par des traits de feu pour réchauffer la nature toute imprégnée de la nuit. Sa lumière se délie et gagne les grands près fumants de rosée. Le spectacle est sublime en ce nouveau jour qui s’anime. Je lève les yeux au ciel. Ô, Dieu! Béni soit le Soleil! . - - - - - - - - . Fin dall'alba, . Quando la notte non c'è più senza che faccia ancora giorno, apro gli occhi dubitando se l'alba è reale. Girando la testa in ogni lato mi attardo sull'orizzonte che si schiarisce in vaghi rossori. Ancora alcune rose, le ultime, deliziano del loro profumo. Mai sbocceranno. Il loro destino di cadette le condanna a vivere e a morire rinchiuse nei lor corsetti troppo stretti. Non una figura umana in questa immensità, non un essere vivente nell'aria. Solo un uccello canta e s'inebria di libertà. Tra gli alberi camminando in riga verso l'orizzonte, ed affondando in lontananza nell'oro della sua luce, come un vecchio, dalle braccia torte dagli anni, una grande quercia agonizza. Alcune foglie in cima a un ramo per il nido di un uccello. Il sole adesso, viene ad annunciarsi da lontano con tratteggi di fuoco per riscaldare la natura tutta impregnata della notte. La sua luce si scioglie e raggiunge i prati fumanti di rugiada. Lo spettacolo è sublime in questo nuovo giorno che si anima. Sollevo gli occhi al cielo. Oh, Dio! Sia benedetto il Sole!... ~ * ~ ~ * ~
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Jeannine Gérard
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Commenti (1)

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Angelo Ricotta26 gennaio 2012

Un quadretto molto pittorico dell'alba da una grande pittrice.