E i campi amici
Gesuino Curreli
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E i campi amici mi danno quel silenzio
che sospendono solo al frullo d’ ali
o ai sibili e ai fruscii dei quattro venti
che precedono tutto negli astrali
e fascinosi mestieri negli eventi
che governano tutti e i nostri mali.
E io affratello i nobili sentieri
lontano dai brusii delle vetture,
dal borbottio dell’uomo con la scure
che scempia aristocratici velieri*
alla fonda nei colli e sulle cime
per i quali converto senso in rime.
Campagna, nobilissima campagna,
quanto mi manca non averti amato
dai tempi giovanili, più distratto
dagli urbani fervori e la compagna
che mi aveva poeta innamorato.
Ora che nel linguaggio del silenzio
comprendo un po’ del canto di natura,
ora che la mia età si fa matura
scelgo il solenne coro dentro il tempio,
fra colonne degli alberi e le volte
degli alti cieli ove rimbomba l’eco
del silenzio che vaga a briglie sciolte.
Campagna ora mi ascolti e la mestizia
che ti confesso la scomponi in suoni,
in note per accordi di canzoni
che regali e diffondi con dovizia.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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