Difetti di fabbrica
Vorrei toccare le corde del tuo silenzio
quando così meravigliosamente taci
lasciando vibrare le ombre e le onde
cosa chiedono le tue parole mute e nude
e chiuse e umide e chi mai ti risponde...
Vorrei leggero come la neve, vorrei un breve
lunghissimo istante, distante da altri e rumore
distanti dalle parole che non potremmo dire altrove.
Vorrei scriverti una canzone, senza musica, senza testo
vederti danzare e disegnarti un gesto
nella testa e sul petto grave
nella testa e nello stomaco grave.
Mi vien voglia di fumare
masturbarmi senza immagini
mi vien voglia di cadere
in un sonno eterno e freddo...
Mi vien voglia di esser femmina per sentire cosa provi
quando apri le cosce e inghiotti tutto quanto.
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Commenti (1)
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Alessio Falaschi1 febbraio 2012
masturbarsi senza immagine... aver voglia di esser femmina per provare la differenza... la poesia è PENETRATA PERCHè penetrante... io ne sono stato penetrato... e ora il PENE è TRATTO... E PER ESSere la prima volta appena appena un po' di pena... a penna. anzi a tastiera
