Lo schianto
La tristezza regnava sopra i capelli ingrigiti;
lo sguardo spento, nel giardino smeraldo,
mentre stanco, ciabattava passi lenti,
avvolti da pioggia scrosciante,
infranta in gocce sul tessuto blu d'ombrello.
Spuntava lieve il fumo della sigaretta,
sopra pensieri rinchiusi alla rinfusa;
due istanti erano scolpiti nella memoria,
il gelido squillo e la voce tagliente.
Il foglio rosa assente tra le mani,
brucia più della chiave muta sul mobile,
anche del silente rumore in lamiera;
resta i pensieri di pochi secondi distratti,
di frenata tardiva e uno schianto,
cancellante
quarant'anni di onestà per la strada
©
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