La merla
Gesuino Curreli
1281 poesie pubblicate
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Ora il gelo chiamerà la merla
ai piedi del viburno silenzioso
e avrà per me la danza dello sposo
col becco rosso arancio
e le zampe di squame madreperla.
E nell’inverno che adotta il mio respiro,
le tendine alla finestra
saranno i drappi della nuova scena,
inventata per me,
all’ora in cui si ferma la bufera.
Sfileranno gli amici del giardino,
con la coreografia per la mia pena,
troppo grande per il breve destino
disegnato agli umani dal mistero...
La mia poltrona è qui lo sa la merla,
elegante con l’abito da sera,
quando, incurante, passa
dal prato addormentato alla chimera
per cui si fa intrigante,
donna altezzosa e nobile
che fa impazzire il suo geloso amante.
Le nubi riempiranno i cieli bianchi
e le sete e i broccati del mattino
penderanno sul monte sopra i fianchi
imperlati dell’alito divino
di una stagione gonfia di maestà...
E le foglie dagli angoli e le aiuole,
muoveranno fruscii nei viali stanchi,
per un concerto al tempo che verrà,
ed io avrò da loro, senza il sole,
la musica intonata con il “la”.
E salirà il crescendo fra gli arbusti
con toni delle foglie colorate
mai dome, dentro il vortice a folate,
nell’ inno propagato all’aldilà.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (1)
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alessio carlini7 febbraio 2012
tutta la poesia è gradevolissima ma la prima parte affascina ed accompagna il lettore tra i luoghi e le immagini che l'autore dona non solo con abilità ma con intenso sentimento

