Moviola
Elena Poldan
512 poesie pubblicate
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Sfogliando le mie dita
rivedo il passato,
stacco pagine imbrunite
da giorni cremati
nei falò del peccato.
M'inebrio d'aroma
di mattini salutati
dal bacio sfolgorante
della felicità dorata,
-ignorata, inesplorata, schivata-
ne riporto al presente
i caratteri sbiaditi,
li traspongo nel futuro
col vascello del rimpianto,
svanisce lasciando
vuote pergamene
e inchiostro bianco
per sottrarsi alla memoria,
trame sfiorite
in barbagli dissolti.
©
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L'autore
Elena Poldan
Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è
Commenti (1)
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I
Il Moro25 dicembre 2006
A volte le pagine vanno staccate..se serve nuova luce. Nessun rimpianto. Nessun rischio di dimenticare. L'importante è scegliere... e affrontare il futuro ognuno a suo modo. Un abbraccio, Bruno.
